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Il governo giapponese vuole tagliare i gas responsabili dell'effetto serra del 3,8% rispetto al 2005, come obiettivo da raggiungere al 2020. La decisione, che sconta il fermo delle 50 centrali nucleari sparse nel Paese dopo la grave crisi di Fukushima, è un passo indietro: di fatto si tratta di un aumento del 3% rispetto ai livelli del 1990, l'anno di riferimento del Protocollo di Kyoto, quando era prevista una riduzione del 25%.

Il piano, in vista del summit Onu (Cop19) di Varsavia sui cambiamenti climatici, è stato spiegato dal ministro dell'Ambiente, Nobuteru Ishihara.

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SDA-ATS