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Impiegati nel settore edilizio al 100% ma dichiarati solo a metà tempo o addirittura al 10%. Questi casi si moltiplicano nel canton Ginevra e i sindacati chiedono ora sanzioni più severe che facciano da deterrente.

"Ogni settimana veniamo a conoscenza di un nuovo caso", ha indicato oggi all'ats Thierry Horner, segretario generale aggiunto del Sindacato interprofessionale dei lavoratori (SIT), confermando informazioni pubblicate da "Le Matin Dimanche".

Questa prassi esiste da due o tre anni, periodo in cui si sono intensificati i controlli sui cantieri. Permette di essere in regola sulla carta, perché i controllori non si accorgono della percentuale di lavoro "truccata".

Secondo il sindacato il problema non sono i controlli, ma piuttosto "le sanzioni troppo deboli che non fanno da deterrente".

Dello stesso avviso Laurent Spinelli, imprenditore e presidente della Commissione paritetica ginevrina delle grandi opere. I datori di lavoro che agiscono in questo modo rischiano una multa da 50'000 franchi più il rientro sui salari non dichiarati. "Ma se non riescono a pagare la contravvenzione, dichiarano fallimento e riaprono in seguito". Questa prassi è concorrenza sleale, ha aggiunto.

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SDA-ATS