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La consigliere nazionale Celine Amaudruz

KEYSTONE/OLIVIER MAIRE

(sda-ats)

La consigliera nazionale Céline Amaudruz (UDC/GE) è stata condannata stasera a una pena di 100 aliquote giornaliere di 450 franchi, con la condizionale per tre anni, per aver guidato in stato di ebbrezza.

La ginevrina è stata anche condannata a pagare un'ammenda di 9'000 franchi e spese processuali per 250 franchi. Per ora si tratta dell'aspetto penale della vicenda e il periodo di ricorso è ancora pendente. La notizia è stata anticipata in serata dalla Radiotelevisione romanda RTS. Il legale della donna ha dichiarato che non ci sarà ricorso contro questa sanzione.

La politica venne fermata dalla polizia la notte tra il 10 e l'11 dicembre dello scorso anno, mentre tornava a casa, con un'alcolemia oltre il consentito (0,8 per mille). Secondo rivelazioni della stampa romanda, Amaudruz aveva chiamato al telefono il consigliere federale democentrista Guy Parmelin, probabilmente per un suo intervento, ma per l'avvocato della donna - il consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE) - lo ha fatto unicamente per cercare il conforto di un amico.

Stando al quotidiano romando "Le Temps", che aveva citato fonti di polizia, sia Lüscher sia Parmelin avrebbero cercato di calmare la donna, in stato di agitazione, consigliandole di collaborare con la polizia dopo essersi rifiutata in un primo momento di sottoporsi al test dell'alcolemia.

SDA-ATS

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