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Per la prima volta, funzionari e muratori sono scesi in piazza assieme stamani a Ginevra per protestare rispettivamente contro le esigenze giudicate eccessive del padronato e le misure di risparmio previste dal Consiglio di Stato.

Un corteo formato da circa 4500 funzionari e 3000 muratori ha bloccato per due ore il ponte Mont-Blanc, provocando perturbazioni del traffico.

I lavoratori edili hanno risposto all'invito dei sindacati. La loro protesta è iniziata lunedì in Ticino dove a Bellinzona si sono riunite 3000 persone. Ieri l'agitazione si era spostata nella Svizzera tedesca.

I funzionari, dal canto loro, ha proseguito un'agitazione iniziata ieri. Riuniti in assemblea nel pomeriggio, gli statali hanno deciso alla stragrande maggioranza delle 1200 persone presenti di incrociare le braccia anche domani, per l'intera giornata.

Una manifestazione si svolgerà inoltre a fine pomeriggio davanti alla sede del Gran consiglio, riunito in sessione per dibattere di un meccanismo più rigoroso di freno all'indebitamento, proposto dal PLR. Il MCG ha già annunciato il proprio appoggio al disegno di legge.

In un comunicato, il Consiglio di Stato, dal canto suo, "prende atto" della mobilitazione dei funzionari e si dichiara aperto ad un dialogo "costruttivo" sui risparmi previsti. Parallelamente, il governo annuncia previsioni finanziarie più rosee per il 2016.

Mentre il preventivo prevedeva un disavanzo di quasi 70 milioni, introiti fiscali in aumento di 111 milioni di franchi permetteranno di ottenere un utile di circa 15 milioni. Il governo ginevrino teme tuttavia un degrado della situazione in futuro, a causa della debole congiuntura economica internazionale.

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SDA-ATS