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Ginevra vuole un visto umanitario per Assange

Julian Assange (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/KERIM OKTEN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 febbraio 2020 - 11:18
(Keystone-ATS)

Il Cantone di Ginevra vuole che la Confederazione fornisca immediatamente un visto a Julian Assange. Il Gran Consiglio ha adottato ieri una risoluzione urgente che invita il governo a intervenire in tal senso presso il Consiglio federale.

Il testo è stato accolto con 57 sì, 16 no e 4 astensioni. La risoluzione è stata sostenuta da sei dei sette partiti rappresentati al Gran Consiglio. Contrario il PLR.

Il fondatore di WikiLeaks, di 48 anni, è detenuto in una prigione di massima sicurezza nel Regno Unito dall'aprile 2019, dopo aver trascorso nove anni nell'ambasciata dell'Ecuador.

Sarebbe stato drogato durante gli interrogatori. Gli Stati Uniti, che hanno emesso 17 capi d'accusa contro Assange, chiedono la sua estradizione.

"Si tratta di offrire una soluzione concreta e immediata a una persona perseguita per motivi politici e debilitata a livello di salute fisica a psichica", ha dichiarato il deputato Verde Jean Rossiaud, primo firmatario di questa risoluzione. Questo visto deve permettere ad Assange di essere curato all'ospedale universitario di Ginevra (HUG), dove potranno essere adottate misure di sicurezza.

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