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Gioconda: si scaverà per resti monna Lisa

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2011 - 13:35
(Keystone-ATS)

Gli esami col georadar fatti nell'ex convento di Sant'Orsola a Firenze nell'ambito della ricerca della tomba di Lisa Gherardini Del Giocondo, presunta Gioconda del dipinto di Leonardo, confermano la presenza di una cavità sotterranea, forse una cripta, adibita alle sepolture di persone esterne al complesso religioso. Lo rende noto il Comitato di ricercatori annunciando l'inizio degli scavi per il prossimo 11 maggio.

Inoltre, anche nei due chiostri adiacenti alla chiesa sono state rilevate zone dove potrebbero esservi antiche sepolture. I sondaggi col georadar sono stati eseguiti la settimana scorsa ed hanno preso in considerazione il sottosuolo della chiesa maggiore del convento, dove gli studiosi ipotizzano che vi sia la tomba di monna Lisa, i due chiostri del complesso e anche un'altra chiesa riservata alle monache di clausura che ha una cripta accessibile da scale.

La chiesa più grande di Sant'Orsola risulta adibita a sepolture di persone laiche non appartenenti all'ordine monacale, come appunto lo era Lisa Gherardini che visse nel convento gli ultimi due anni della sua vita, assistita da una figlia suora. Nella stessa chiesa il georadar avrebbe anche indicato probabili sepolture sotto il pavimento. "Sono risultati molto importanti - ha affermato Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei beni culturali - Pur se si tratta di previsioni, considerando che solo gli scavi ci diranno concretamente che cosa vi sia o non vi sia sotto, i dati confermano la probabile presenza di una cripta e di alcune sepolture".

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