Navigation

Giordania: centinaia islamici manifestano per riforme

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2011 - 15:30
(Keystone-ATS)

Centinaia di attivisti del movimento islamico giordano hanno dato vita oggi ad una manifestazione nel centro di Amman per chiedere riforme politiche e una lotta alla corruzione. L'area era presidiata da un ingente schieramento di polizia, ma il raduno si è concluso senza incidenti, come normalmente avviene nelle manifestazioni che l'opposizione organizza ogni venerdì.

La manifestazione era organizzata dal Fronte di azione islamica (Fai), braccio politico dei Fratelli musulmani in Giordania e il più forte partito del regno, che lo scorso mese ha rifiutato di entrare in un nuovo governo nominato dal re Abdallah.

"Il popolo vuole vedere la fine della corruzione, del nepotismo, del favoritismo e a tutte le interferenze delle forze di sicurezza nelle nostre vite", ha detto Hamazah Mansour, segretario generale del Fai.

La Costituzione riconosce al sovrano il diritto di insediare o licenziare i governi a suo piacimento. Recentemente le autorità sono state prese di mira dalle critiche dell'opposizione che hanno rimproverato loro di impedire lo svolgimento di inchieste su alcuni casi di corruzione di alto profilo riguardanti ministri e influenti uomini d'affari.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?