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Le famiglie e le Organizzazioni non governative (ONG) che lottano in difesa dei diritti delle vittime di sparizioni hanno bisogno di sostegno e protezione. La rivendicazione è stata fatta oggi da esperti delle Nazioni Unite (ONU), che in vista della Giornata internazionale delle sparizioni forzate in agenda domani, hanno denunciato anche le frequenti minacce di rappresaglie ai danni dei parenti.

"Le famiglie degli scomparsi e le ONG sono sovente le uniche voci a chiedere in questi paesi che venga detta la verità sull'accaduto, che sia fatta giustizia e che vengano versati indennizzi. Sono le unicche ad attirare l'attenzione nazionale e internazionale sulla piaga di queste sparizioni", hanno affermato oggi a Ginevra davanti alla stampa gli esperti del Comitato dell'ONU sulle sparizioni forzate e del Gruppo di Lavoro ONU sulle sparizioni forzate e involontarie (WGEID).

I rischi che queste famiglie corrono emergono con chiarezza dalle testimonianze di un gruppo di persone che stanno tentando di scoprire quale sorte abbiano avuto loro parenti o famigliari. "Poco dopo aver sottoposto i nostri casi al Gruppo di lavoro (WGEID) siamo stati contattati da agenti di polizia che ci hanno chiesto perché avessimo presentato ricorso contro il governo", hanno raccontato alcuni testimoni che hanno chiesto di mantenere l'anonimato.

Gli esperti delle Nazioni unite invitano gli Stati a rafforzare le misure di protezione delle famiglie e delle organizzazioni che si occupano di temi legati alle sparizioni forzate, e a prevenire e punire gli atti di intimidazione, di persecuzione o di rappresaglia.

Essi denunciano anche il calo delle donazioni che ostacola seriamente il lavoro delle ONG e delle associazioni di famiglie che lottano per la giustizia e che sostengono i parenti degli scomparsi. La mancanza di fondi può avere effetti devastanti, in particolare per le piccole ONG locali. L'ONU invita quindi gli Stati e i donatori a rinnovare il loro impegno, in particolare fornendo un sostegno adeguato a chi ha un ruolo chiave in materia.

A questo proposito il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha pubblicato un manuale di 154 pagine su questo tema, per aiutare chi si adopera in favore delle famiglie delle vittime di sparizioni scomparse. "Ogni anno centinaia di migliaia di persone si trovano forzatamente separate dai loro cari", ha spiegato la responsabile dell'Unità del CICR che si occupa degli scomparsi Marianne Pecassou.

Anche Amnesty International si adopera in favore delle vittime e coglie l'occasione della Giornata internazionale degli scomparsi per mettere l'accento sulla situazione dello Sri Lanka, dove dal 1980 le denunce ufficiali sono 12'000 ma si valuta che i casi reali siano più del doppio. L'isola è seconda solo all'Iraq, sottolinea AI. Proprio domani l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Navi PIllay sarà in visita nello Sri Lanka, dove incontrerà i parenti di alcuni scomparsi, ricorda AI.

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SDA-ATS