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Il ticinese Alberto Nessi in una foto dello scorso febbraio. y)

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

La 38ma edizione delle Giornate di Soletta, da giovedì a domenica, ha scelto un tema al confine tra letteratura e giornalismo, tra finzione e autobiografia. Si alterneranno letture, dibattiti e atelier di discussioni con circa 60 autori, tra cui ticinesi e grigionesi.

Durante le giornate che seguono l'Ascensione la rassegna si dipana per l'intero centro storico e lungo la riva del fiume Aare. L'immediata vicinanza delle varie sedi in cui si svolgono le manifestazioni e le dimensioni ridotte della città di Soletta favoriscono lo scambio di idee e gli incontri informali.

Gli autori presenteranno le loro ultime pubblicazioni, dominate anche stavolta dalle opere in tedesco di scrittori quali Lukas Bärfuss, Adolf Muschg, Nora Gomringer e Charles Lewinsky. Voce in capitolo avranno anche opere letterarie in italiano, francese, inglese, norvegese, russo e spagnolo. Non mancherà la letteratura per ragazzi e giovani, così come le traduzioni, la poesia e le opere prime.

Un omaggio è previsto al ticinese Alberto Nessi, laureato con il Gran premio del libro 2016. Tra le presenze "italofone" da segnalare la traduttrice locarnese Maurizia Balmelli, la luganese Virginia Helbing, il giornalista Carlo Silini, l'italiano di Zurigo Gianfranco D'Anna, la bernese che vive a Bellinzona Barbara Sauser e Fabio Contestabile di Maroggia. Presenti pure autori ed autrici grigionesi: Mevina Puorger Pestalozzi, Sabrina Bundi, Michel Decurtins e Mathias Durisch.

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SDA-ATS