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Giornata cruciale per il Consigliere di stato ticinese della lega Norman Gobbi: nel primo pomeriggio, il gruppo UDC alle Camere federali sceglierà i candidati ufficiali per il posto in Consiglio federale lasciato libero da Eveline Widmer-Schlumpf.

Oltre a Gobbi, la direzione del gruppo ha raccomandato anche i consiglieri nazionali Heinz Brand (GR), Thomas Aeschi (ZG), Guy Parmelin (VD), nonché i consiglieri di Stato Res Schmid (NW) e Oskar Freysinger (VS). I nomi dei prescelti saranno resi noti in serata.

Come indicato lunedì ai media dal capogruppo alle camere federali Adrian Amstutz a nome della direzione, i deputati UDC sono invitati a presentare una lista con candidati delle tre regioni linguistiche del Paese. A rigor di logica Gobbi, quale unico italofono, dovrebbe fare parte dei "papabili".

Di questo è convinto anche il consigliere nazionale Pierre Rusconi, non riconfermato il 18 di ottobre scorso (al suo posto è stato eletto l'UDC Marco Chiesa, n.d.r), secondo cui per l'UDC si tratta "di dare visibilità al Ticino".

Pur sperando nell'elezione del ticinese in Consiglio federale, Rusconi ha tuttavia detto all'ats di non credere che Gobbi ce la farà. I motivi? "Un'eventuale elezione complicherebbe le cose in seno al partito, in particolare per quanto riguarda le ambizioni dei democentristi romandi, in crescita da anni e presenti in tutti i cantoni francofoni".

"Se Gobbi venisse eletto - ha aggiunto Rusconi - gli UDC romandi dovrebbero mettere nel cassetto per almeno una quindicina d'anni il sogno di un loro rappresentante nella stanza dei bottoni". "Per questo motivo - ha sottolineato - hanno tutto l'interesse all'elezione di uno svizzerotedesco: agendo in questo modo, tra quattro anni un loro rappresentante avrebbe buone possibilità di prendere il posto del consigliere federale Ueli Maurer".

Un'elezione di Gobbi, inoltre, manderebbe in frantumi le ambizioni del presidente del PPD Christophe Darbellay e del "senatore" ticinese democristiano Filippo Lombardi di succedere in Governo all'attuale consigliera federale Doris Leuthard, data in partenza per il 2017.

Secondo Rusconi, insomma, nonostante gli attestati di simpatia dai partiti ticinesi né il PPD né il PLR hanno interesse all'elezione di un leghista nell'Esecutivo federale. A detta di Rusconi, dopo la progressione della Lega in Ticino, i radicali non hanno nessuna intenzione di fare altri regali a questo movimento.

E l'UDC svizzera? C'è una parte del partito che di un'elezione di Gobbi non vuol sentir parlare, ha sostenuto Rusconi. Gobbi è considerato un transfuga, e la Lega non è abbastanza forte a livello federale - "meno ancora del 5% della tanto invisa Eveline Widmer-Schlumpf" - per avere un consigliere federale".

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SDA-ATS