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Giorno memoria:Auschwitz; Netanyahu, pronti a difenderci

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2010 - 20:31
(Keystone-ATS)

VARSAVIA - "Ogni male va fermato in tempo prima che esca dal guscio e metta in atto le sue minacce", Israele è pronta a difendersi, ha detto nel suo discorso oggi il premier Beniamin Netanyahu alla cerimonia per i 65 anni della liberazione di Auschwitz.
Questa è "la lezione più importante dell'Olocausto" ricevuta dal popolo ebraico e che tutti gli stati del mondo dovrebbero seguire, ha detto Netanyahu.
Per Natanyahu la sua nazione, sterminata per un terzo dai nazisti, si è comunque rispresa "grazie alla forza dello spirito ebraico". Oggi, l'unica soluzione per la difesa della nazione ebraica è avere uno forte stato d'Israele con un forte esercito: "abbiamo imparato che bisogna avvertire gli altri popoli dei pericoli e essere pronti da soli alla difesa", ha detto.
Secondo Natanyahu, il popolo ebraico non farà più lo stesso errore di una volta e prenderà su serio ogni minaccia di un nuovo Olocausto. "Da questo luogo io, da premier di Israele, prendo l'impegno di difendere il nostro popolo affinché mani cattive non strangolino i membri del nostro popolo e il nostro stato", ha concluso Netanyahu, ripetendo "Mai più".

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