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Giovani Bamako denunciano gravi violenze nel nord

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2012 - 17:46
(Keystone-ATS)

Alcune centinaia di giovani, in buona parte originari del Nord del Mali, hanno denunciato oggi, nel corso di una manifestazione alla periferia di Bamako, violenze "ignominiose" nelle regioni settentrionali Paese, commesse sia dai ribelli tuareg sia dai gruppi jihadisti.

Nel corso del sit-in l'associazione Azione Giovane per la salvezza del Nord del Mali (Ajsn) ha accusato indipendentisti e islamisti di essere autori di "aggressioni ai civili e di stupri", commessi "anche in pubblico".

Nelle regioni di Gao, Timbuctu e Kidal, secondo l'associazione, sono in corso "saccheggi, distruzioni delle infrastrutture sociali ed evidenti violazioni dei diritti umani fondamentali", a testimonianza del fatto che la popolazione civile delle tre regioni del Nord "è ostaggio di barbari senza nè fede nè legge". L'Ajsn ha quindi fatto appello alla comunità internazionale affinchè intervengano le forze dell'Ecowas (Africa dell'Ovest) e dell'Onu "per la sicurezza di persone e beni", chiedendo inoltre l'invio di "team umanitari".

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