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I giovani UDC erano riuniti a Lugano

Keystone/DIGIPRESS/STR

(sda-ats)

L'intera Svizzera ha bisogno di un "Prima i nostri": i giovani UDC intendono sostenere attivamente l'iniziativa sull'immigrazione che il partito nazionale ha deciso di lanciare in collaborazione con l'Azione per una svizzera neutrale e indipendente (ASNI).

È quanto ha deciso la 39sima assemblea dei delegati tenutasi oggi a Lugano.

Le forze della sezione giovanile democentrista nel prossimo anno si focalizzeranno sulla raccolta delle firme per l'iniziativa, si legge in un comunicato diffuso al termine dei lavori. Terrorismo, migrazioni di massa, congestione dei trasporti, costi dell'alloggio e tanti altri problemi possono essere risolti in modo coerente e sostenibile solo attraverso un'immigrazione controllata.

Il tema - continua la nota - è stato anche al centro del discorso all'assemblea di Daniel Grumelli, presidente dei giovani UDC ticinesi, che ha mostrato gli effetti concreti dell'attuale "catastrofica politica migratoria" portando l'esempio del cantone sudalpino.

L'assemblea si è detta inoltre contraria alla riforma Previdenza 2020 in votazione il il 24 settembre. Per il presidente dei giovani UDC svizzeri, Benjamin Fischer, la legge in questione rappresenta l'ennesimo progetto in cui i politici usano l'innaffiatoio e lasciano le giovani generazioni davanti a una montagna di debiti.

I delegati hanno poi nettamente accolto il controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare". Nei difficili tempi attuali è necessario un elevato grado di autosufficienza alimentare, è stato rilevato. Viene inoltre sostenuta con forza l'agricoltura elvetica.

Alla fine della riunione è stato discusso anche il proposto nuovo inno nazionale. Per l'assemblea la proposta della Società svizzera di utilità pubblica va boicottata. Nei festeggiamenti per il Primo agosto i comuni sono invitati a usare il testo tradizionale. No quindi a un indottrinamento di sinistra e a relativi giochetti, affermano i giovani UDC.

SDA-ATS