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Julia Baumgartner e Tamara Funiciello al momento della votazione

KEYSTONE/URS FLUEELER

(sda-ats)

Riuniti oggi in assemblea a Wohlen (AG), i delegati di Gioventù socialista svizzera (GISO) hanno respinto con 74 voti contro 12 la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, tema in votazione il 24 settembre, e aderito al comitato referendario.

"Per noi era importante avere un no di sinistra a questa riforma. Un no da parte di chi ha costruito l'AVS e l'ha fatta forte come la conosciamo oggi", ha dichiarato Muriel Waeger, vice-presidente di GISO, durante la trasmissione Forum della radio romanda RTS.

"Questa riforma apporta molti più punti negativi che positivi", ha aggiunto. "E per noi giovani è tanto più importante perché tutte quelle donne che lavoreranno un anno di più, da 64 a 65 anni, sono donne che non libereranno posti di lavoro che toccherebbero ai giovani. Quindi si creerà rispetto ad ora una disoccupazione molto più importante tra i giovani".

Per la vicepresidente, GISO svizzera deve battersi per delle idee e non allinearsi dietro a una riforma promossa da un consigliere federale socialista o cedere a minacce. Ritiene quindi che aumentare i premi e l'IVA e far lavorare le donne più a lungo non sia una soluzione.

Da notare che il 90,6% della base del Partito socialista svizzero (PS) si è pronunciato a favore della riforma. Anche i sindacati la sostengono.

Alcune sezioni cantonali della Svizzera romanda la attaccano però con un referendum. Si tratta della Comunità ginevrina di azione sindacale (CGAS), dell'Unione sindacale vodese (USV), delle sezioni cantonali del sindacato VPOD di Ginevra e Vaud, del movimento SolidaritéS, del Movimento popolare delle famiglie, del Partito operaio popolare e dell'organizzazione di pensionati AVIVO.

La riforma passerà in ogni caso in votazione in seguito all'aumento dell'IVA.

I giovani socialista hanno anche approvato la versione definitiva del testo dell'iniziativa 99%, che verrà con ogni probabilità lanciata in agosto. Con essa si vuole "imporre maggiormente i redditi da capitale e destinare il gettito fiscale così conseguito allo sgravio della popolazione lavoratrice", precisa una nota.

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SDA-ATS