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Inizio dell'anno all'insegna della stabilità per Givaudan: il gruppo ginevrino, leader mondiale nel settore dei profumi e degli aromi, ha registrato un giro d'affari di 1,087 miliardi di franchi (-0,2% rispetto ai primi tre mesi del 2013). Senza l'effetto di cambi, acquisti e cessioni, le vendite sarebbero tuttavia aumentate del 5,7%, ha precisato oggi la società in una nota.

La divisione profumeria ha conseguito un lieve calo dello 0,2% a 516 milioni di franchi (ma +5,6% su una base comparabile) , mentre quella degli aromi ha subito una leggera contrazione dello 0,1% a 571,2 milioni di franchi (ma +5,8% su una base comparabile). In quest'ultimo settore, la crescita è stata sostenuta (a due cifre) sui mercati dell'America latina e nella zona dell'Asia-Pacifico. La regione Europa-Africa-Medio Oriente e Nord America hanno invece registrato una progressione più moderata.

Sui mercati emergenti dove il gruppo conta nel prossimo futuro di realizzare il 50% delle vendite, la crescita del giro d'affari è stata del 9,8% esclusi gli effetti dei cambi e altri elementi eccezionali.

Le cifre sono quasi conformi alle attese degli analisti interrogati dall'Awp, che per il periodo in rassegna contavano in media su entrate di 1,088 miliardi di franchi. Per la divisione profumi gli specialisti si attendevano vendite di 512,1 milioni di franchi e per il comparto Aromi di 568,7 milioni.

Givaudan ha confermato le proprie previsioni a medio termine, ossia un incremento continuo delle sue quote di mercato con una crescita annua tra il 4,5% e il 5,5%, a fronte di una progressione del mercato stimata tra il 2% e il 3%.

A livello operativo la società conta inoltre di "realizzare il margine EBITDA più elevato del settore", portando il suo free cash flow annuale disponibile entro il 2015 in una forbice compresa tra il 14 e il 16% del giro d'affari, si precisa nel comunicato.

In borsa il titolo di Givaudan segnava verso le 11:00 un calo dell'1,92%

SDA-ATS