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Givaudan: vendite in calo su nove mesi causa franco forte

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2011 - 07:45
(Keystone-ATS)

La forza del franco svizzero e l'apprezzamento delle materia prime fanno soffrire il numero uno mondiale nel settore degli aromi e profumi Givaudan. Stando a una nota odierna del gruppo ginevrino, il fatturato della società nei primi nove mesi ha subìto una contrazione - su un anno - del 9,5% a 2,971 miliardi di franchi.

In monete locali, le vendite registrano tuttavia una progressione del 4,7%, sottolinea il comunicato. I ricavi della divisione "profumeria" sono risultati, nel periodo in rassegna, in calo del 9,4% a 1,395 mld. di franchi. Corretto degli effetti monetari, il fatturato è cresciuto del 4,4%.

Il giro d'affari della divisione "aromi" ha chiuso i primi nove mesi dell'anno in flessione del 9,6% a 1,576 mld. di franchi (+5% però in monete locali).

Oltre agli effetti negativi dei cambi, Givaudan è confrontata con un rincaro delle materia prime. Per contrastare tale fenomeno, il gruppo è stato costretto ad aumentare i prezzi dei propri prodotti, si legge nel comunicato.

A medio termine, Givaudan stima una crescita organica compresa tra il 4,5% e 5,5%, a fronte di una progressione attesa del mercato del 2%-3%.

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