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La sede di Glencore International a Baar

KEYSTONE/MARTIN RUETSCHI

(sda-ats)

Glencore ha presentato un'offerta per l'acquisizione della divisione Coal & Allied Industries del Gruppo Rio Tinto, gigante minerario anglo-australiano.

Il colosso svizzero attivo nelle miniere e nella negoziazione di materie prime propone 2,55 miliardi di dollari (2,45 miliardi di franchi), oltre a delle royalty legate al prezzo del carbone.

Sui 2,55 miliardi, 2,05 sono previsti in contanti e 500 milioni in pagamenti differiti pagabili a rate di 100 milioni nell'arco di 5 anni, afferma il gruppo con sede a Baar (ZG) in un comunicato di questa sera in cui precisa che "non c'è certezza sul fatto che la transazione venga conclusa".

Glencore acquisirà anche una quota del 32,4% della joint venture "Hunter Valley Operations" da una filiale di Mitsubishi, e circa il 29% nella joint venture Warkworth, per 920 milioni di dollari. Tale transazione dipende tuttavia dal successo dell'acquisizione di C&A, viene precisato.

In caso l'operazione vada in porto, Glencore intende separarsi di circa 1,5 miliardi di dollari nelle proprie attività. In discussione vi è anche la vendita del 50% alle mine di C&A.

Sugli asset C&A, però, Rio Tinto ha annunciato il 24 gennaio scorso i termini di una potenziale vendita a Yancoal Australia, che ha accettato di acquistare la divisione per un prezzo fino a 2,45 miliardi di dollari e possibili future royalty. I termini dell'accordo prevedono però che Rio Tinto possa avviare negoziati o discussioni con terzi nel caso verifichino che la proposta concorrente e superiore. L'offerta di Glencore a Rio Tinto per C&A supera di 100 milioni di dollari quella fatta da Yancoal Australia, di 2,45 miliardi di dollari. Rio Tinto dovrà dare a Yancoal la possibilità di formulare una controfferta.

SDA-ATS

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