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"Meno di un bicchiere al giorno"

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Complici gli scarsi raccolti del periodo 2013-15, il consumo di vino rosso, rosato e bianco in Svizzera è diminuito di due litri per abitante nell'arco di un anno.

Nel 2016 è ammontato in media a circa 40 bottiglie da 0,75 litri a testa, fa sapere oggi l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), l'equivalente di poco meno di un bicchiere da un decilitro al giorno.

In totale sono stati bevuti 253 milioni di litri, di cui circa un terzo (89 milioni, -9,7%) era di provenienza svizzera, mentre il resto (164 milioni, -0,2%) arrivava dall'estero. Si tratta di un minimo storico, rende noto un comunicato odierno dell'UFAG.

Il calo rispetto al 2015 è stato del 3,8%, l'equivalente di dieci milioni di litri in meno. La tendenza è invertita solamente dallo spumante, non considerato all'interno della statistica globale, il cui consumo è salito nuovamente, stavolta del 2,1%, raggiungendo quasi i 19 milioni di litri.

Non è stato possibile coprire l'intera domanda di vino svizzero a causa degli scarsi quantitativi di uva indigena fra il 2013 e il 2015, afferma l'UFAG. La vendemmia dell'anno scorso - 108 milioni di litri - si situa invece di otto milioni al di sopra della media sul periodo 2005-2015. Per la prima volta dal 2012, le scorte sono aumentate (+1,7 milioni, +8,3%).

Entrando nei dettagli, il consumo di vino bianco elvetico è precipitato del 13,1% a 43 milioni di litri, venendo solo parzialmente compensato da quello estero (+1,9%, 40 milioni). In ribasso anche le cifre del vino rosso. Calo del 6,3% per quello svizzero (ne sono stati bevuti 47 milioni di litri) e dello 0,9% per quello importato (125 milioni).

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SDA-ATS