Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Turisti asiatici a Lucerna

KEYSTONE/ALEXANDRA WEY

(sda-ats)

Per la prima volta nella sua storia, lo scorso anno il saldo della bilancia turistica è stato negativo. Hanno speso di più gli svizzeri all'estero rispetto a quanto non abbiano fatto gli stranieri di passaggio in Svizzera.

Lo indica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), sottolineando il contesto economico caratterizzato dal franco forte.

In dettaglio, le spese dei primi fuori dai confini hanno toccato i 16,3 miliardi di franchi, il 3,8% in più rispetto al 2015, mentre i secondi hanno speso 16 miliardi nella Confederazione, facendo segnare una progressione dell'1,4%. La bilancia turistica presenta pertanto un saldo di -252 milioni di franchi.

Per il secondo anno consecutivo le entrate risultanti dai soggiorni con pernottamenti sono diminuite: -130 milioni di franchi rispetto all'anno precedente (-1,2%), totalizzando 10,3 miliardi di franchi. La tendenza è dovuta al minor passaggio di turisti stranieri nelle strutture alberghiere e paralberghiere, solo parzialmente compensato dall'aumento delle spese per pernottamento, rileva l'UST.

Sono invece aumentate del 9% le entrate legate al turismo giornaliero e a quello di transito, così come le spese di consumo dei frontalieri e dei titolari di un permesso di soggiorno di breve durata. La crescita ha toccato il 4,2%, raggiungendo i 2,6 miliardi di franchi e rispecchiando l'ulteriore aumento degli effettivi di queste categorie di lavoratori.

Per quanto riguarda le spese degli svizzeri all'estero, per oltre il 70% (11,8 miliardi di franchi) sono state effettuate in occasione di soggiorni con pernottamenti. Sebbene meno dinamiche, dopo la forte crescita avvenuta nel 2015 (+10,7%), gli acquisti effettuati in occasione del turismo giornaliero e di transito si sono stabilizzati a un livello elevato (-0,1%).

SDA-ATS