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GM: giovedì torna a Wall Street, verso IPO record

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2010 - 22:55
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Gli Stati Uniti si apprestano a vivere la più grande IPO (Initial Public Offering) della loro loro storia: è quella di General Motors che, dopo la chiusura di Wall Street, giovedì comincerà a vendere circa 478 milioni di azioni, il 31% in più di quanto inizialmente previsto.
Hanno infatti aumentato le loro quote di vendita sia il Dipartimento del Tesoro, sia il sindacato United Automobile Workers. Saranno in vendita ad un prezzo compreso tra i 33 e i 32 dollari l'una, e non a 29 dollari come previsto in un primo tempo. Il gruppo ha anche sottoscritto un'opzione tale per cui le azioni in vendita potrebbero arrivare fino a 550 milioni.
Se il mercato reagirà secondo le previsione del Wall Street Journal, che al riguardo cita fonti interne "vicine" all'operazione, "il valore dell'offerta potrebbe raggiungere quasi quota 23 miliardi di dollari". Questo porterebbe l'operazione a superare la IPO fatta sui mercati di Hong Kong e Shanghai dalla Agricolture Bank of China, che nel luglio del 2010 arrivò a toccare i 22,1 miliardi di dollari, la più grande IPO della storia della finanza.
Il New York Times ha anticipato sul suo sito che il gruppo automobilistico è convinto di poter raccogliere fino a 4,4 miliardi di dollari con la vendita di azioni privilegiate, mentre il Wall Street Journal parla di potenziali 15,8 miliardi generati dalla vendita delle privilegiate.
La quota del governo americano un General Motors è attualmente del 61%. Dopo l'"Offerta Pubblica Iniziale" questa quota secondo i giornali americani dovrebbe scendere intorno al 26%.
Sia che raggiunga il record storico, sia che non tocchi quella quota, l'IPO di GM rappresenta comunque una "pietra miliare" nella storia del gruppo automobilistico, sottolinea anche il New York Times.

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