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BERNA - All'indomani della liberazione di Max Göldi, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha voluto ringraziare oggi a Berna tutti coloro che hanno contribuito al ritorno in patria dell'uomo d'affari elvetico, a cominciare dall'Unione europea.
Un grazie particolare è andato ai suoi omologhi tedesco e spagnolo, nonché al primo ministro italiano Silvio Berlusconi. "Non ci hanno lasciati soli", ha detto ai giornalisti Calmy-Rey, sottolineando che la "Svizzera ha molti amici".
La consigliera federale ha pure ringraziato i suoi colleghi di governo e in particolare Hans-Rudolf Merz "che ha speso molte energie" per risolvere questa crisi.
La consigliera federale ha poi ringraziato tutti i collaboratori del suo dipartimento e il rappresentante diplomatico elvetico nella capitale libica. La liberazione di Max Göldi è il risultato di sforzi intrapresi da molti mesi attraverso lunghe trattative, ha aggiunto la ministra degli esteri, dichiarando che "la diplomazia ha lavorato in condizioni estreme".
Il ritorno in patria del manager di ABB non è il frutto del caso o del destino: "Sono fiera dell'impegno del mio dipartimento", ha ribadito Calmy-Rey. Ora "è giunto il momento del sollievo", ha aggiunto, rallegrandosi che Max Göldi abbia potuto ritrovare la sua famiglia. Durante due anni, i sentimenti di speranza e di insicurezza si sono mescolati ai dubbi e alle attese, ha ricordato la consigliera federale.

SDA-ATS