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La presidente del PLR Petra Gössi.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il PLR affila le armi per contrastare la riforma della Previdenza vecchiaia: nella campagna di votazione, in programma il 24 settembre, il partito conta sull'appoggio dell'UDC.

Bisogna coinvolgere personalità dell'Unione democratica di centro che possano convincere la base a votare "no", come ad esempio il consigliere nazionale Toni Brunner, afferma la presidente Petra Gössi, in dichiarazioni rilasciate alla "NZZ am Sonntag".

Dopo la sconfitta subita in febbraio con la riforma della fiscalità delle imprese, si tratta di non ripetere più lo stesso errore: l'obiettivo della presidente del PLR, scrive la "SonntagsZeitung", è di lanciare un "progetto comune", pianificato congiuntamente da PLR e UDC con la partecipazione "disciplinata" delle organizzazioni economiche Economiesuisse e Unione svizzera delle arti e mestieri.

Sempre dalle colonne della "SonntagsZeitung", il presidente del PPD Gerhard Pfister, sostenitore della riforma, spiega dal canto suo che "le grandi organizzazioni economiche, sulle questioni sociali non sono credibili". "Non riusciranno a nascondere che molte imprese considerano giusto l'aumento delle rendite AVS", ha aggiunto.

SDA-ATS

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