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PECHINO - Il ministero degli esteri cinese ha definito oggi "dannoso" per i rapporti con gli Stati Uniti il discorso tenuto ieri da Hillary Clinton. In un appello alla trasparenza e alla libertà per internet, la segetaria di stato americana ha chiesto alle autorità cinesi di avviare una inchiesta, "minuziosa" e trasparente" sui recenti casi di pirateria osservati nel paese.
In una nota pubblicata sul suo sito web, il ministero degli esteri afferma che le accuse degli Usa "negano la realtà e danneggiano le relazioni tra i due paesi".
In un discorso pronunciato al Newseum di Washington dedicato alla libertà di stampa, la Clinton ha citato Cina, Tunisia e Uzbekistan tra i paesi che recentemente hanno inasprito la censura su internet.
La Clinton ha chiesto inoltre alle aziende americane di rifiutare la censura su internet, criticando di fatto l'atteggiamento che Google ha tenuto in passato in Cina, prima di subire un recente attacco informatico, censurando i risultati delle ricerche sul suo motore di ricerca.
Il 12 gennaio, Google aveva minacciato di ritirarsi dalla Cina dopo avere scoperto di essere stata vittima di un attacco informatico proveniente dal paese stesso. L'attacco aveva nel mirino anche una serie di militanti cinesi per i diritti umani.
Dopo avere denunciato l'attacco, Google sostiene che i risultati delle ricerche sul suo motore di ricerca non vengono più filtrati.

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SDA-ATS