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ROMA - Google fornirà ai governi europei i dati impropriamente raccolti su reti WiFi, non protette, dalle vetture di Street View, il suo servizio di mappe fotografiche navigabili in tutto il mondo.
In un'intervista al Financial Times, l'amministratore delegato del colosso di internet Eric Schmidt ha spiegato che in un paio di giorni la società condividerà i dati in questione con gli enti regolatori di Germania, Spagna e Francia. In un primo momento Google aveva invece 'resistito' a queste richieste, spiegando di aver bisogno di tempo per esaminare le questioni legali. I dati di cui si parla potrebbero infatti contenere informazioni personali, dai messaggi di posta elettronica ai numeri di conti bancari.
L'episodio, sul quale anche il Garante italiano per la privacy ha aperto un'istruttoria, è venuto alla luce il mese scorso quando la stessa Google, incalzata da Berlino, ha ammesso di avere "inavvertitamente" raccolto circa 600 gigabyte di dati personali, frammenti di informazioni private scambiate dagli internauti attraverso reti WiFi senza protezione.
La raccolta, come spiegato nel mea culpa da Mountain View, è avvenuta attraverso le attrezzature montate sulle Google Car, le vetture che percorrono e fotografano i quartieri delle maggiori città del mondo per offrire le vedute dal livello stradale tipiche di Street View.
Al Financial Times Schmidt ha anche detto che l'ingegnere responsabile del software che ha raccolto i dati, in "chiara violazione" con le regole di Google, è al momento sotto indagine interna. Fra un mese, ha aggiunto, saranno resi noti anche i risultati dell'inchiesta che l'azienda ha avviato sull'accaduto.

SDA-ATS