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Governo: no a incentivi supplementari per aggiunta biocarburanti

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2012 - 12:44
(Keystone-ATS)

In Svizzera, i biocarburanti beneficiano di incentivi statali soltanto se soddisfano requisiti ecologici e sociali minimi. Il Consiglio federale si oppone all'aggiunta dei biocarburanti alle benzine convenzionali, ritenendola un'agevolazione supplementare. Questa la risposta del governo a un postulato del consigliere nazionale Jacques Bourgeois (PLR/FR), contenuta in un rapporto adottato oggi.

Il deputato friburghese aveva chiesto al Consiglio federale di presentare un documento che illustrasse la politica svizzera in questo settore, la quantità di rifiuti e biomassa disponibile per la produzione di biocarburanti, il grado di auto-approvvigionamento, le necessarie modifiche legislative e la situazione del mercato dei biocarburanti in Svizzera.

Il governo ritiene inutile adottare incentivi supplementari, poiché considera esiguo il contributo che essi possono dare al raggiungimento della politica energetica e climatica svizzera. Secondo il rapporto, esistono infatti strumenti più efficaci ed efficienti per raggiungere tali obiettivi, come ad esempio le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le autovetture nuove.

Inoltre, si giudica limitato il potenziale di produzione di biocarburanti da biomassa in Svizzera e si considera che essi debbano essere valutati in modo critico anche sotto il profilo ecologico e sociale. Per tali motivi, il Consiglio federale è contrario ad altri incentivi, indica una nota odierna.

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