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Il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI), autore della mozione.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il Consiglio federale concorda con l'opinione del consigliere nazionale ticinese Fabio Regazzi (PPD): il futuro della mobilità sembra oramai segnato e si chiama veicoli autonomi, ovvero senza l'ausilio dell'intervento umano.

Accogliendo una mozione in questo senso del ticinese, il governo passa il dossier al Dipartimento federale dei trasporti (DATEC), che dovrà definire il quadro legislativo in materia.

Secondo Regazzi si tratta di una tendenza "irreversibile", per cui è "opportuno confrontarsi tempestivamente con tutta una serie di problemi che questa nuova frontiera della tecnologia pone".

In particolare bisognerà adattare il quadro legislativo in modo da regolamentare alcune questioni fondamentali e delicate. Tra le altre il consigliere nazionale ticinese cita "i requisiti tecnici di questi veicoli, le norme di sicurezza (che dovranno essere molto elevate visto il carattere innovativo dei veicoli), la riconoscibilità degli stessi per gli utenti della strada, il tema della privacy e non da ultimo le questioni giuridiche legate alle responsabilità in caso di incidente, anche nell'ottica assicurativa".

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SDA-ATS