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"Faccio appello al regime siriano affinché fermi il bagno di sangue": così si è espresso il presidente egiziano Mohamed Morsi intervenendo alla riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi al Cairo. Lo hanno riferito i corrispondenti sul posto.

Morsi ha poi esortato i Paesi arabi a "fare di più" e pronosticato che "il regime di Damasco non durerà ancora per molto". Da Ankara, intanto, il premier turco Tayyip Erdogan ha detto che il governo siriano ha creato "uno Stato terroristico".

Frattanto, circa 400 ufficiali disertori dell'esercito siriano, operativi in patria e nella vicina Turchia, si sono riuniti in una località della regione meridionale turca di Antiochia e hanno dato vita al "Comando unificato dell'Esercito libero (Esl)" per cercare di ricucire le divisioni sorte nei mesi scorsi tra chi combatte in Siria e chi afferma di comandare dall'estero. Lo hanno riferito il quotidiano panarabo saudita Asharq al Awsat che cita fonti proprie nell'Esl.

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SDA-ATS