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Governo inglese progetta una tassa sull'uso delle strade

Le idee del governo sono destinate a far discutere. KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

Il governo britannico, dopo aver ufficializzato il divieto di vendere auto benzina e diesel dopo il 2030, con un permesso speciale per le ibride plug-in fino al 2035, sta preparando una "sorpresa" certamente sgradita per i sudditi della Regina.

Il Cancelliere dello Scacchiere e del Tesoro Rishi Sunak sta infatti lavorando con il suo staff per introdurre una tassa sulla circolazione sulle strade pubbliche ("Road pricing") basata sulla percorrenza reale che colpirà tutti gli utenti sfruttando le informazioni fornite dai Gps dei veicoli.

La finalità del progetto, che prevederà naturalmente esenzioni per i modelli elettrici e altre categorie, è compensare la perdita delle entrate fiscali, oggi pari a 30 miliardi di sterline (36 miliardi di franchi) all'anno, generate proprio dalla vendita nei distributori della benzina e del gasolio.

La notizia dello studio è stata riportata dall'autorevole quotidiano The Times, che ha comunque precisato che la sua introduzione non è imminente. Ed è ha ribadito che il Cancelliere dello Scacchiere e del Tesoro Sunak si è dichiarato ''molto interessato'' da questa idea.

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