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Il ministro Nicolas Hulot

KEYSTONE/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

(sda-ats)

Via libera ai pesticidi che uccidono le api, annuncia alla radio il ministro dell'agricoltura Stéphane Travert. Poco dopo il numero tre del governo, il superministro dell'ambiente Nicolas Hulot, lo smentisce, e le api sono salve.

E alla fin fine il premier Edouard Philippe conferma la linea Hulot.

Primo scontro in seno al governo di Emmanuel Macron insediatosi da pochi giorni, sul delicato tema dei pesticidi neonicodinoidi, considerati letali per le api e per questo banditi dal precedente governo attraverso la legge sulla biodiversità varata nel 2016.

Durante un'intervista rilasciata questa mattina a microfoni di Bfmtv, Travert ha affermato che la legge "non è conforme al diritto europeo". "Vogliamo poter beneficiare di un certo numero di prodotti non ancora definiti pericolosi, per i quali non esistono articoli sostitutivi" ha detto il ministro, evocando così la possibilità di tornare all'utilizzo dell' antiparassitario vietato.

Poche ore dopo Hulot ha risposto seccamente sul suo account Twitter, ricordando che "i divieti sui neonicotinoidi e sulla diffusione aerea non saranno tolti".

A regolare il contenzioso ci ha pensato il premier Philippe, che ha dato ragione al ministro dell'Ambiente. "Il governo ha deciso di non ritornare sulle disposizione della legge del 2016" ha spiegato il servizio stampo di palazzo Matignon sottolineando che un "lavoro è in corso con le autorità europee".

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SDA-ATS