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Il Pizzo Cengalo dal cui fianco si è staccata la frana che ha raggiunto Bondo

Keystone/GIANCARLO CATTANEO

(sda-ats)

Nella giornata di domani è attesa una nuova consistente frana in Val Bregaglia.

Nelle ultime ore, infatti, "una massa di roccia sul Pizzo Cengalo delle dimensioni tra i 200'000 ed i 500'000 metri cubi ha notevolmente accelerato lo spostamento", informa il Comune di Bregaglia in una nota odierna.

Si tratta di una quantità che corrisponderebbe ad un volume di circa 200-500 case unifamiliari, spiega all'ats Thomas Gartmann, responsabile della comunicazione del Comune.

Tuttavia, il pericolo per Bondo non è aumentato rispetto a quello già atteso: la situazione nella zona, infatti, è costantemente monitorata ed era già noto che una quantità di circa due milioni di metri cubi di materiale roccioso, in due diverse zone sulla montagna, fosse in movimento, spiega ancora Gartmann.

Di questa quantità tra mezzo milione e un milione si ritiene a rischio caduta; tra 200 e 500mila metri cubi hanno accelerato lo spostamento nelle ultime ore, quantità di cui domani, con molta probabilità, è attesa la caduta.

"Se una colata detritica dovesse mettersi in movimento, l'impianto automatico nonché le diverse vedette darebbero immediatamente l'allarme, - si legge nella nota - il tempo d'allarme con luce diurna è di 4 minuti, di notte 2 minuti". In ogni caso, ricorda Gartmann, Bondo, Spino e Sottoponte, frazioni maggiormente colpite dalla frana del 23 agosto, restano evacuate durante le ore notturne.

Per Gartmann, "è presumibilmente positivo che il materiale si stacchi e scenda a valle in porzioni piuttosto che in una sola grande colata".

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SDA-ATS