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Il Governo grigionese vuole prolungare il periodo di risparmio e aumentare leggermente i contributi per garantire in futuro il livello delle rendite della cassa pensione cantonale. Il Gran Consiglio discuterà nella sessione di giugno la proposta revisione parziale di legge.

L'esecutivo retico prevede, nel suo messaggio al parlamento presentato oggi, di avviare la procedura di risparmio già all'età di 20 anni (finora 25) e di aumentare "leggermente" i contributi nella seconda metà della carriera, a partire dall'età di 45 anni. Il singolo dipendente dovrà versare in media circa 207 franchi in più di contributi all'anno. Per i datori di lavoro l'onere supplementare sarà di circa 254 franchi per lavoratore all'anno. Di conseguenza, il Cantone, quale datore di lavoro, dovrà prevedere per i suoi circa 3000 dipendenti costi supplementari annui pari a circa 750'000 franchi.

Con la soluzione proposta - afferma il Governo in una nota - sarà possibile contrastare un'ulteriore riduzione delle rendite di vecchiaia "con oneri supplementari sostenibili per i partner sociali". Le rendite di vecchiaia correnti non verranno toccate.

Come gli altri istituti di previdenza svizzeri - rileva l'esecutivo - la Cassa pensioni dei Grigioni (CPGR) non ha potuto sottrarsi alla tendenza di una riduzione delle rendite imposta dall'evoluzione demografica e dal contemporaneo calo dei redditi da investimenti di capitali a basso rischio. Dal 2006 le "necessarie riduzioni" dei tassi d'interesse e delle aliquote di conversione nella CPGR hanno portato a una diminuzione degli importi delle nuove rendite di vecchiaia pari al circa il 10% alla fine del 2012.

Le misure di accompagnamento ora sottoposte al parlamento cantonale mirano a compensare l'ultimo adeguamento del tasso d'interesse tecnico e delle aliquote di conversione con effetto dal primo gennaio 2013. Aumentando il capitale di vecchiaia potrà essere conseguita una rendita "quasi pari" a quella che si sarebbe ottenuta con un'aliquota di conversione superiore.

SDA-ATS