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Uno scorcio della val Monastero.

KEYSTONE/ARNO BALZARINI

(sda-ats)

Grazie al contributo della Val Monastero, l'area del Parco nazionale engadinese ha ottenuto il label di "riserva della biosfera", qualifica internazionale assegnata dall'UNESCO. La riserva prende il nome di Engadina Val Monastero.

Il Parco nazionale svizzero è riserva della biosfera UNESCO già dal 1979, ma non aveva soddisfatto i requisiti per mantenere il titolo, modificati nel 1995, poiché comprendeva esclusivamente una zona centrale assolutamente protetta.

Per ottenere il label è richiesto infatti che l'area comprenda una zona di cura, utilizzata prevalentemente per l'agricoltura e la silvicoltura, ed una di sviluppo, che funga da zona d'insediamento ed economica con un utilizzo sostenibile diversificato del suolo.

La Val Monastero rappresenta tali zone ed ha permesso quindi al parco di soddisfare ora di gran lunga le condizioni che l'UNESCO pone a una riserva della biosfera moderna, dove sia garantita la conservazione e la protezione dell'ambiente. Così da Parigi è arrivata risposta positiva alla domanda inoltrata nel 2010.

Nel 2015 il Comune di Scuol ha acconsentito ad un ampliamento della riserva verso la parte nord diventando così partner nel procedimento per la richiesta della qualifica. I Comuni Zernez e S-chanf hanno invece rifiutato l'allargamento sul loro perimetro.

Il parco nazionale e i Comuni Val Monastero e Scuol hanno sottoscritto un contratto di cooperazione e inoltrato la richiesta per ottenere il label insieme al Cantone dei Grigioni. Per equità il nome della riserva della biosfera è diventato quindi Engadina Val Monastero.

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SDA-ATS