Il governo grigionese è favorevole alle schede prestampate per le elezioni con sistema maggioritario, come richiesto dalla frazione PBD nella sessione di ottobre.

In un risposta pubblicata oggi l'esecutivo sottolinea che apporre semplicemente una croce di fianco al nome dei candidati offre una trasparenza completa su chi si è messo in lizza e riduce ulteriormente il rischio di voti attribuiti in maniera poco chiara.

Il governo ricorda che la richiesta non è nuova. Nella sessione di agosto del 2013 il parlamento aveva respinto di misura un progetto in ampie parti identico per l'elezione dell'esecutivo e del Consiglio degli Stati.

Si chiede quindi al Gran consiglio di accogliere l'incarico presentato dal deputato Ursin Widmer (PBD) e i necessari adeguamenti della legge sui diritti politici nel Cantone dei Grigioni (LDPC) che dovranno tra l'altro stabilire nuove regole per la compilazione e la nullità delle schede e la nullità dei voti.

Con la revisione parziale della LDPC nel febbraio del 2018 sono state create le basi giuridiche cantonali necessarie per l'introduzione dell'e-voting che verrà sperimentato nel 2020 in sei comuni pilota.

La revisione prevede tra l'altro una procedura di annuncio obbligatoria per elezioni svolte secondo il sistema maggioritario (governo, Consiglio degli Stati, Gran Consiglio e Tribunali regionali). Le premesse per l'introduzione di schede elettorali a crocette sono quindi cambiate in maniera decisiva, sottolinea oggi l'esecutivo cantonale.

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