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GR: immigrazione, direttore Dipartimento Giustizia, estate "calda" (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/EMILIO MORENATTI

(sda-ats)

Per il Cantone dei Grigioni quella già in corso potrebbe essere un'estate "calda" per quanto riguarda l'immigrazione.

Lo ha affermato il capo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, Christian Rathgeb, nell'incontro mensile con la stampa svoltosi stamattina a Coira.

Secondo Rathgeb le valli meridionali dei Grigioni potrebbero aver bisogno di sostegno per contrastare l'aumento delle entrate illegali alla frontiera. "I dati della Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) - ha dichiarato Rathgeb all'ats - mostrano che c'è un'alta probabilità che i flussi migratori subiscano un aumento".

Lo scenario, secondo le previsioni più recenti della SEM per il 2017, prevede tra 24.500 e 32.000 nuove domande di asilo. La previsione più probabile si aggira, pertanto, su circa 27.000 richieste.

Se l'accordo sui migranti tra Turchia e Unione europea dovesse essere revocato, aggiunge la SEM, l'impatto sul numero di domande d'asilo in Svizzera è difficile da prevedere, ma si potrebbe addirittura superare quota 32.000.

Polizia in aiuto a guardie di confine

È possibile, ha commentato Rathgeb, che i Grigioni debbano fare ricorso alle forze del corpo di polizia supplementare annunciato a fine giugno dalla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali (CCPCS).

Si tratta, nello specifico, di un corpo intercantonale (IKAPOL) composto da un numero di agenti fino a 50, che rafforzerebbe i controlli in Ticino, Vallese, Grigioni e altri cantoni della Svizzera orientale durante l'estate (dal 17 luglio al 15 ottobre).

Si prevede che circa due terzi degli agenti saranno impegnati in Ticino, mentre i restanti 20 poliziotti circa potrebbero sorvegliare i passi del San Bernardo e del Sempione in Vallese e le valli nel Sud dei Grigioni. In aggiunta, altri 20 agenti sono pronti come riserva se anche la situazione nel Canton San Gallo al confine con l'Austria dovesse scaldarsi.

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SDA-ATS