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I contadini del canton Grigioni chiedono all'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam) consegne precise sul come proteggere greggi e mandrie contro orsi e lupi. Già da febbraio allevatori e alpigiani aspettano di ricevere da Berna le direttive d'applicazione della riveduta ordinanza sulla caccia, afferma la loro associazione in una lettera aperta alla ministra dell'ambiente Doris Leuthard pubblicata oggi.

La riveduta ordinanza promette un aumento dei fondi a favore dei contadini per la protezione degli animali da reddito. Ma la ripartizione di queste somme non è stata per il momento ancora decisa, deplora Barbara Dönz, direttrice dell'Unione dei contadini grigionesi. La distribuzione, afferma, dipende dalle nuove direttive d'applicazione dell'ordinanza, che si aspettano con urgenza, perché sta per cominciare l'estate, la stagione che le bestie trascorrono all'esterno.

I contadini rivendicano inoltre un rimborso di tutte le misure particolari che devono adottare per preservare gli animali da reddito contro orsi e lupi. La società esige uno sforzo da parte loro per la protezione dei grandi predatori, ma deve anche compensare gli effetti negativi, insiste l'Unione nella lettera alla consigliera federale.

È stato necessario ricondurre molte pecore nelle stalle a causa della recente presenza dell'orso M25, rileva l'associazione. Gli allevatori aspettano ora un indennizzo per le spese supplementari di foraggio, rivendica Barbara Dönz.

Circa 800'000 franchi all'anno erano finora assegnati dalla Confederazione per la protezione di greggi e mandrie, aggiunge Hansjörg Hassler, presidente dell'Unione e consigliere nazionale PBD. La somma deve raddoppiare con l'entrata in vigore della riveduta ordinanza all'inizio di quest'anno, per poi raggiungere i tre milioni di franchi a una data ulteriore.

SDA-ATS