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GR: per KORA impossibile evitare morte lupi in incidenti

Per KORA impossibile evitare la morte di lupi in incidenti stradali: i predatori sono infatti attratti dai percorsi diritti di strade e ferrovie che usano per minimizzare gli sforzi. KEYSTONE/DPA/ANETT KALMAR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 31 dicembre 2019 - 17:53
(Keystone-ATS)

Secondo il Centro svizzero di competenza per grandi predatori KORA è praticamente impossibile adottare provvedimenti per evitare la morte di lupi in incidenti stradali.

L'interrogativo sorge spontaneamente dopo la notizia di ieri di due lupi morti in altrettanti incidenti stradali in Surselva (GR), che si sommano ad altri quattro animali periti nell'arco di un anno nei Grigioni in incidenti stradali: non si possono prendere contromisure a favore di questi predatori protetti?

Ralph Manz, impegnato in un progetto di monitoraggio dei lupi per KORA, risponde negativamente. E non tanto per la conformazione del paesaggio grigionese o per l'estensione delle strade sul territorio cantonale. "È infatti nella natura del lupo - spiega a Keystone-ATS - seguire i percorsi di strade e ferrovie. Lo fanno per spostarsi in modo efficiente da un posto all'altro, per limitare i movimenti e quindi minimizzare gli sforzi". In questo modo i lupi possono percorrere decine di chilometri in una sola notte.

A sostegno della sua tesi Manz invita a dare un'occhiata al registro dei lupi tenuto da KORA a partire dal 1998, pubblicato sul sito kora.ch. Gli incidenti stradali, come la morte di lupi in seguito ad attraversamento di binari (oppure anche investiti da uno spazzaneve), sono molto frequenti, come si riscontra anche nei paesi limitrofi quali Germania, Italia e Francia. Rappresentano il pericolo maggiore per questi animali dopo le soppressioni pianificate dalle autorità per contenere gli effettivi, gli atti di bracconaggio e le altre cause naturali di decesso.

Su 36 lupi morti dal 1998, una decina ha infatti perso la vita sulle strade (o sui binari). E sarà così anche in futuro. "Il problema - conclude Manz - è infatti dato dal fatto che i lupi non riconoscono le auto, i treni e le altre macchine come un rischio per loro".

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