Il dibattito sul clima cattura anche la scena politica grigionese.

Con 103 voti favorevoli a 16 il Parlamento cantonale, riunito nella sessione extra muros a Pontresina, in Engadina (GR), ha costretto il governo di Coira a mettere in atto un piano d'azione di misure concrete ed efficaci per combattere i cambiamenti climatici in atto.

L'incarico, che prevede un piano d'azione dettagliato denominato "Green Deal per i Grigioni", era stato presentato un mese fa dal granconsigliere Philipp Wilhelm (PS) e sottoscritto da due terzi dei membri del Gran consiglio.

L'esecutivo grigionese aveva già accolto l'incarico favorevolmente prima che la questione approdasse in Parlamento, sottolineando come tale piano andrebbe a rafforzare le strutture e i processi già messi in atto con la strategia climatica adottata dal 2015.

La protezione del clima si concentra su una riduzione significativa e duratura del consumo di carburanti e combustibili fossili attraverso l'impiego di energie rinnovabili, argomentava il Governo nella risposta. La competenza per quanto riguarda il traffico privato, l'industria e l'agricoltura è principalmente della Confederazione, mentre per il parco immobiliare e i trasporti pubblici il Cantone può agire autonomamente nel quadro delle sue competenze.

L'esecutivo, inoltre, aveva già preventivato i costi per l'attuazione del piano: investimenti una tantum tra 15 e 26 milioni di franchi a cui si aggiungerebbero spese annuali tra 20 e 50 milioni per Confederazione, Cantone e Comuni.

Oltre a misure concrete ed efficaci per la protezione del clima, aveva infine anticipato il Governo, il"Green Deal per i Grigioni" conterrà un piano di finanziamento e adeguamenti necessari delle basi legislative.

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