L'effettivo di cervi presenti nel Cantone dei Grigioni è stato stimato in 16 000 capi, superando in alcune regioni la soglia sostenibile per i boschi.

Mediante la caccia si intendono evitare conseguenze negative per lo spazio vitale, in particolare per il bosco di protezione, ma anche per gli animali stessi. L'obbiettivo è di abbattere almeno 4975 cervi, indica l'Ufficio per la caccia e pesca dei Grigioni in una nota odierna.

Va considerato che due terzi dei boschi grigionesi svolgono una funzione di protezione dai pericoli naturali, ma negli ultimi anni non riescono più a rinnovarsi in misura sufficiente, si legge nel comunicato.

Inoltre, gli scorsi inverni, miti e in parte poveri di neve, secondo le stime hanno fatto crescere soprattutto nella zona settentrionale del Cantone l'effettivo primaverile di caprioli e cervi. Questi ultimi hanno raggiunto i 16 000 capi, un numero straordinariamente elevato. Pertanto in sei regioni la quota di femmine richiesta dal piano di abbattimento viene portata al 55% (2548 su 4975 cervi).

Al fine di raggiungere questo obbiettivo vengono consentiti abbattimenti supplementari durante la caccia alta, precisa l'Ufficio per la caccia e pesca cantonale, secondo cui "oltre 5000 cacciatori grigionesi attendono con trepidazione" la prossima stagione venatoria.

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