Il Tribunale federale (TF) ha confermato la condanna inflitta nel canton Grigioni a un 33enne nigeriano per reiterati stupri e altri reati. L'uomo era stato condannato a nove anni di carcere dal tribunale cantonale retico ma aveva fatto ricorso contro la sentenza.

Nel luglio del 2017 il tribunale regionale di Landquart (GR) aveva dichiarato l'uomo colpevole di violenza carnale, coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli e vie di fatto, tutti reati commessi più volte. Nella sentenza aveva stabilito una pena detentiva di 12 anni.

Il tribunale cantonale dei Grigioni aveva confermato in appello la colpevolezza nel gennaio 2018 riducendo però la reclusione a 9 anni. Il condannato aveva fatto ricorso presso il TF facendo valere, in sostanza, una violazione del principio della presunzione d'innocenza.

Nella sentenza pubblicata oggi, i giudici di Losanna hanno respinto il ricorso sulla base del fatto che non soddisfa, in larga misura, i requisiti legali richiesti.

L'africano, giunto in Svizzera come richiedente asilo e che successivamente ha sposato con una donna svizzera, commise i reati di cui era accusato nelle regioni di Plessur e Landquart, in territorio grigionese. All'inizio di gennaio 2016 fu arrestato e posto in regime di carcere preventivo. Le udienze dinanzi al tribunale regionale di Landquart e al tribunale cantonale dei Grigioni si svolsero a porte chiuse.

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