Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Tribunale federale di Losanna non entra in materia sulla costituzionalità del sistema elettorale grigionese

Keystone/CHRISTIAN BRUN

(sda-ats)

Niente responso del Tribunale federale (TF), per ora almeno, sulla costituzionalità del sistema maggioritario grigionese per l'elezione del Gran Consiglio.

Come già il Tribunale amministrativo retico, i giudici di Losanna ritengono tardivo un ricorso inoltrato dopo le elezioni cantonali del maggio 2014.

Il TF era chiamato ad esprimersi sul ricorso di 21 persone, esponenti dei partiti minoritari PS, Verdi e UDC, secondo i quali il sistema maggioritario attuale è anticostituzionale perché lede in maniera grossolana il principio dell'uguaglianza fra i votanti: nel piccolo circolo elettorale di Avers bastano infatti 159 voti per eleggere un gran consigliere, mentre in quello di Churwalden ne occorrono almeno 1922.

Lo scorso gennaio il Tribunale amministrativo cantonale non era voluto entrare in materia sul ricorso presentato il giorno dopo le elezioni del 18 maggio 2014 da 33 cittadini, dichiarandosi incompetente a statuire sulla questione e giudicando peraltro tardivo il ricorso.

A suo avviso, il ricorso avrebbe dovuto essere presentato già nel 2013, quando il Governo retico aveva pubblicato sul Foglio ufficiale il numero dei deputati da eleggere per la legislatura 2014-2018 in ciascuno dei 39 circoli. Non si può aspettare l'esito di una elezione per contestare un sistema elettorale già da tempo in vigore, aveva scritto il Tribunale amministrativo.

Nella sentenza pubblicata oggi, i supremi giudici di Losanna sostengono appieno il giudizio dei colleghi di Coira. A loro avviso la decisione del Tribunale amministrativo grigionese non è stata eccessivamente formalistica e neppure arbitraria.

Il Tribunale federale ha già biasimato in passato i sistemi elettorali (proporzionali) vigenti in alcuni cantoni della Svizzera centrale, in particolare Zugo, Svitto e Nidvaldo, criticando ogni volta il fatto che la diversa forza dei voti nelle diverse circoscrizioni elettorali non dava ai partiti minori un peso adeguato. Nel canton Nidvaldo, per esempio, per ottenere un mandato a Stans bastava l'8% dei voti, mentre a Emmetten occorreva arrivare al 33%.

In Svizzera, oltre che nei Grigioni, il sistema maggioritario per l'elezione del parlamento cantonale rimane ancora in vigore soltanto nel piccolo Appenzello interno, mentre nell'Appenzello esterno vige un sistema misto.

Il sistema in uso nei Grigioni per l'elezione dei 120 membri del parlamento cantonale è contestato da tempo. I ripetuti tentativi di riforma a favore del sistema proporzionale - ben otto dal 1937 - sono però tutti falliti alle urne. L'ultima volta il 3 marzo 2013, quando l'iniziativa che chiedeva il passaggio al proporzionale è stata respinta con una maggioranza del 56%.

Nella sentenza pubblicata il 28 gennaio scorso il Tribunale amministrativo grigionese lasciava intendere che, ritardo a parte, non sarebbe comunque entrato in materia sul ricorso. Il tribunale - affermava - può essere sì interpellato quale corte costituzionale. Tuttavia la sua competenza non va oltre lo stabilire se leggi e ordinanze cantonali siano in accordo con la Costituzione retica. A causa della separazione dei poteri esso non può giudicare se la Costituzione cantonale stessa sia legittima.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS