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Quasi un appartamento su due (47%), nelle grandi città, è occupato da una persona sola e più le città sono piccole, più cresce il numero dei componenti delle economie domestiche. È quanto risulta da una statistica pubblicata oggi dall'Unione delle città svizzere, secondo cui nei centri che contano meno di 50 mila abitanti sono predominanti i nuclei famigliari di 3-4 persone.

La più piccola superficie media delle abitazioni si riscontra in località quali Renens (VD), con 32 metri quadrati, oppure a Meyrin (GE), con 33; la più grande nei comuni zurighesi di Küsnacht e Zollikon, con rispettivamente 54 e 53 metri quadrati.

La statistica indica anche che nelle città e negli agglomerati il mercato dell'alloggio rimane problematico: gli appartamenti disponibili sono infatti insufficienti e gli affitti sono in crescita.

La penuria di abitazioni non è sorprendente: la popolazione cittadina, nel solo 2012, è salita mediamente dell'1%, per un totale in termini assoluti di 37'716 persone. Di conseguenza è anche cresciuto il numero delle città con un tasso di abitazioni disponibili inferiore allo 0,5%.

Tra grandi e piccole città vi è inoltre una differenziazione in termini di età. Negli agglomerati più grandi risulta predominante la fascia 20-44 anni; in quelli che contano tra 50 e 100 mila abitanti il gruppo più numeroso (19,3%) è invece costituito dai pensionati.

Sul piano politico il primo partito nelle città svizzere è il PLR, con il 28,3% dei seggi nei vari esecutivi, davanti a PS (21,4%), PPD (16,3%) e UDC (12,2%). PLR (24,3%) e PS (23,2%) sono anche i più rappresentati nei legislativi comunali, davanti all'UDC (14,8%). Poco presenti le donne: 29,7% nei parlamenti e 27% nei municipi.

SDA-ATS