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Fra il 2008 e il 2014 il settore dei piccoli imprenditori ellenici ha subito un colpo devastante, registrando una riduzione di ben 229'000 tra piccole e medie imprese (Pmi) nel registro delle società con la conseguente perdita di circa 700'000 posti di lavoro.

Lo riferisce il quotidiano Kathimerini citando uno studio del Centro per la Pianificazione e le Ricerche Economiche (Kepe). Le cause del colpo ricevuto dalle PMI non sono soltanto connesse ai problemi provocati dalla crisi finanziaria e dall'accesso limitato delle imprese ai finanziamenti bancari, sostiene il rapporto.

La crisi, invece, ha evidenziato i problemi strutturali delle Pmi in Grecia, in particolare l'alto grado di dipendenza del settore dalla domanda interna e gli investimenti insufficienti in prodotti e servizi competitivi a livello internazionale.

Secondo le stime della Commissione europea, il numero delle Pmi in Grecia lo scorso anno è sceso del 26,6% rispetto al 2008, provocando anche un calo del valore aggiunto del 40,2%, che è passato dai 55 miliardi di euro nel 2008 ad appena 32,8 miliardi nel 2014.

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SDA-ATS