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ATENE - Gli agricoltori greci in rivolta hanno indicato questa sera che manterranno i blocchi stradali e alle frontiere, dopo un incontro inconcludente con il ministro dell'agricoltura Katerina Batzeli.
Quest'ultima ha confermato che non ci sono risorse per venire incontro alle richieste di aiuti finanziari da parte dei lavoratori, che denunciano la profonda crisi del settore. Il ministro ha spiegato che quello che il governo può fare è di razionalizzare costi e mercato nell'ambito della strategia contro la crisi.
Gli agricoltori, che rappresentavano peraltro solo una parte dei lavoratori in rivolta, hanno detto, citati dai media, di essere "insoddisfatti" dell'incontro con Batzeli, affermando che la mobilitazione continua, anche se sottoporranno i risultati del negoziato alle assemblee, che diranno l'ultima parola.
Altri gruppi di lavoratori agricoli hanno annunciato che saranno domani ad Atene per proseguire le proteste, mentre continuano i blocchi dei principali nodi autostradali del paese e dei valichi alla frontiera, soprattutto con la Bulgaria. I lavoratori minacciano di interrompere anche i collegamenti ferroviari tra Salonicco e il confine bulgaro, mentre sono già impediti i trasporti merce via mare per l'Italia attraverso il porto nordoccidentale di Igoumenitsa.

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SDA-ATS