Il tanto atteso processo a 69 persone fra membri, deputati e simpatizzanti del partito filo-nazista greco Chrysi Avghì (Alba Dorata), riapertosi stamani ad Atene, è stato di nuovo aggiornato al prossimo 12 maggio.

Dal canto loro i giudici hanno respinto la richiesta di numerosi dimostranti - che hanno inscenato proteste all'esterno del carcere dove è stata allestita un'aula speciale per il processo - di spostare la sede del procedimento. "Noi siamo giudici - ha dichiarato il presidente del tribunale - personalmente non disponiamo di altri locali e questo è un problema che riguarda i dirigenti politici".

Come lo scorso 20 aprile, giorno di apertura del processo, tutte le scuole del quartiere di Koridallos, alla periferia di Atene, dove sorge il penitenziario in cui è stata allestita l'aula per il processo, sono rimaste chiuse in segno di protesta. I residenti e i gruppi anti-fascisti del quartiere chiedono che il processo sia spostato altrove per motivi di sicurezza e affinché le molte troupe televisive che seguono l'evento non disturbino gli alunni delle scuole che si trovano nella zona.

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