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Dalla Germania nuovi segnali poco incoraggianti per il futuro della Grecia nell'eurozona: due politici di primo piano del partito cristiano-sociale bavarese Csu, il presidente Horst Seehofer e Hans-Peter Friedrich, ministro degli Interni del governo di Angela Merkel, hanno escluso la possibilità di nuovi aiuti per Atene, relativizzando inoltre l'importanza dell'integrità dell'eurozona.

"Un terzo pacchetto di aiuti non è conciliabile con questa coalizione di governo", ha detto Seehofer da Varsavia riferendosi all'alleanza tra Cdu, Csu e i liberali della Fdp che sostengono Merkel. Bisogna fare attenzione a non sopravvalutare le forze della Germania, ha aggiunto il governatore della Baviera, ieri finita nel mirino di Moody's con la revisione dell'outlook a negativo.

Per conto suo Friedrich ha ridimensionato, in un'intervista al Rheinische Post, l'importanza del numero dei paesi dell'eurozona: "Molto più della dimensione dell'eurozona conta se si riesca a migliorare la competitività delle economie europee". Anche il ministro delle Finanze bavarese, Marcus Soeder (Csu), ieri aveva detto che la Grecia non è più salvabile e dovrebbe lasciare l'eurozona.

Le dichiarazione dei politici della Csu sono state oggi temperate in conferenza stampa dai portavoce del governo, che hanno ribadito che il governo tedesco farà di tutto per mantenere Atene nella moneta unica.

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SDA-ATS