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Grecia: dubbi Fmi, faccia di più o maggiori aiuti Ue

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 gennaio 2012 - 19:07
(Keystone-ATS)

Dubbi del Fmi sulla capacità della Grecia di ridurre il debito. Secondo quanto pubblicato dal tedesco Der Spiegel, la Grecia dovrà, a parere del Fondo, fare di più per consolidare le proprie finanze. In alternativa i creditori privati dovranno svalutare più di quanto previsto o i paesi di Eurolandia dovranno partecipare con maggiori risorse al salvataggio di Atene. Critiche anche alla mancanza riforme: la riscossione delle tasse e le privatizzazioni sono infatti inferiori alle aspettative.

A quanto si evince dal documento in possesso del settimanale tedesco, il Fondo monetario punterebbe dunque a ritoccare alcuni punti chiave dell'attuale piano di salvataggio. E l'occasione sarà la prossima missione della troika in programma per metà gennaio che dovrà decidere sulla nuova tranche di aiuti attesi da Atene e ritenuti essenziali dal governo Papademos per evitare il default e l'uscita del Paese dall'euro.

A fare la differenza rispetto a quanto già stabilito nel programma non è solo la mancata attuazione delle riforme. Il peso maggiore sul debito arriva infatti dal peggioramento della congiuntura e dal deterioramento dell'economia greca. Le stime indicano infatti per il 2011 una contrazione del pil di oltre il 5 e mezzo per cento.

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