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Le banche greche stanno preparando dei piani che comprendono un prelievo forzoso sui conti nel caso in cui la crisi degeneri. Lo sostiene il Financial Times, che cita fonti degli istituti finanziari. Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, smentisce.

Nel caso di almeno una banca - specifica il quotidiano della City di Londra - il 'balzello' potrebbe toccare il 30% sui depositi superiori a 8mila euro.

Il piano, sottolinea il Financial Times, ricalcherebbe quello varato da Cipro nel 2013 sui depositi superiori ai 100mila euro, che poi è la soglia protetta dalla direttiva Ue sul risparmio. La Grecia, però, ha solo 3 miliardi di euro a copertura del fondo assicurativo: cifra ritenuta insufficiente a coprire le richieste di rimborso in caso di crack.

"Pochi depositi superiori a 100mila euro sono rimasti in Grecia visto la fuga di capitali avvenuta negli ultimi mesi", dice una delle fonti al Ft. "Quindi ha senso imporre una 'sforbiciata' ai depositi più bassi come parte della misura per ricapitalizzare il sistema: potrebbe anche essere presentata come una tassa una-tantum".

"Il prelievo avverrebbe nel contesto di una completa ristrutturazione del sistema bancario greco, nel quadro di un nuovo programma di aiuti", ha detto una fonte familiare con il dossier. "Non è un qualcosa che avverrebbe immediatamente", ha sottolineato.

"L'articolo del Financial Times su un possibile prelievo forzoso dei conti si basa su voci maliziose che l'Associazione delle Banche Greche ha smentito questa mattina". Così ha replicato il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, via Twitter.

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SDA-ATS