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ATENE - Giovedì nero per i titoli di stato greci e per la borsa di Atene, che hanno toccato nuovi record negativi spingendo gli analisti ad ipotizzare il prossimo ricorso al meccanismo di sostegno Ue-Fmi. Ma il governo di Giorgio Papandreou insiste: non c'è ancora bisogno di aiuti finanziari esterni ed è possibile continuare a finanziarsi "normalmente" sui mercati malgrado l'impennata dei tassi.
A confortare la 'barra al centro' del timoniere greco, sono giunte d'altra parte oggi le parole del presidente della Bce Jean Claude Trichet che ha escluso di nuovo categoricamente qualsiasi ipotesi di "default". Parole che hanno neutralizzato la nuova 'frecciata' giunta da Berlino che, nel pieno delle turbolenze, ha voluto ricordare che l'eventuale ricorso agli aiuti previsti resta "l'ultima istanza".
Dopo le rassicurazioni di Trichet, la Borsa di Atene, che era arrivata a perdere il 5,13%, ha contenuto i danni pur registrando una forte flessione del 3,11%. E i rendimenti dei bond decennali si sono attestati al di sopra del 7%, con lo spread (il differenziale di rendimento) con i Bund tedeschi che é arrivato vicino al 4,5%, indicando un grado di rischiosità nettamente più elevato. Questo perché i mercati, nonostante le parole rassicuranti di Bruxelles e Atene, mantengono dubbi sul nebuloso 'meccanismo di sostegno' cui peraltro il governo Papandreou continua a non voler accedere.

SDA-ATS