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"L'obiettivo è raggiungere un accordo già stasera a livello di capi di Stato e di governo dell'Eurozona per avviare i negoziati" con la Grecia.

Così fonti europee hanno spiegato che la cancellazione del vertice a 28 è stato deciso dal presidente del Consiglio Ue Donald Tusk perché "si sta lavorando al Piano A e non più a una Grexit per cui era necessaria una preparazione a 28".

"Ci vuole un accordo stasera vista la situazione sul campo" in Grecia, dove domani le banche si troverebbero a secco. Ulteriore motivo, questo, per cancellare la riunione dei 28 visto che l'eurosummit rischia di durare a lungo.

Se ci fosse il sì dei 19, infatti, la Banca centrale europea (Bce) è "disponibile" a continuare a sostenere già da domani gli istituti greci. "Non sono le istituzioni che bloccano" un accordo, hanno sottolineato le fonti. E la Grecia questa volta è "un buon partner, disponibile a impegnarsi e a fare anche gesti supplementari per dimostrarlo".

"È solo l'inerzia che va nel senso di una 'Grexit'", per questo bisogna superare la posizione dei paesi attendisti e arrivare a un'intesa già stasera. E se cambierà la posizione della Germania, spiegano ancora le fonti, anche gli altri Paesi più piccoli, ad est, baltici e nordici, dovrebbero cambiarla. "È una questione di dinamiche politiche" a cui si sta lavorando, per convincere Berlino ad ammorbidire la sua posizione.

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SDA-ATS