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BERLINO - Lo aveva detto mercoledì e ha mantenuto la promessa. La cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) aveva invocato sanzioni più incisive in Eurolandia per prevenire in futuro eventuali casi come quello greco. Oggi, questa minaccia ha preso forma: i Paesi che non rispettano i parametri del Patto di Stabilità, dovrebbero essere espulsi dall'Unione monetaria.
La proposta l'ha lanciata questa mattina, dalle pagine del quotidiano "Financial Times" (Ft), il ministro delle Finanze tedesco, il conservatore Wolfgang Schaeuble (Cdu), e poche ore dopo la Merkel - attraverso una portavoce del governo - ha condiviso l'opinione del suo ministro.
A mali estremi, quindi, estremi rimedi, sembra essere la logica di Berlino. Ma il premier Giorgio Papandreou non deve temere di essere estromesso dal club. Sempre oggi, infatti, sono circolate voci di stampa di un piano Ue da 55 miliardi di euro per salvare Atene. L'indiscrezione è del quotidiano austriaco "Kurier", secondo cui la Grecia potrebbe ricevere questi aiuti dall'Unione europea.
In un primo momento, sottolinea il giornale, Berlino garantirebbe 20 miliardi e Parigi altri 10 miliardi. La Germania, spiega il "Kurier", potrebbe finanziare metà della somma attraverso delle garanzie e l'altra metà con l'acquisto di titoli di Stato greci. E Papandreou, che ha visto la Merkel a Berlino venerdì scorso, non dovrebbe neanche aspettare tanto: le prime misure di questo salvataggio, conclude "Kurier", potrebbero essere messe a punto nella settimana prima di Pasqua.

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SDA-ATS